Se c’è una cosa che mi lascia sempre a bocca aperta dei cani, è il naso. Noi guardiamo il mondo, loro lo annusano. E quando ho scoperto i numeri dietro al loro olfatto, ho capito perché una passeggiata, per un cane, è soprattutto una lettura: una specie di giornale fatto di odori.
Risposta rapida: l’olfatto del cane è straordinariamente più potente del nostro. Ha tra i 125 e i 300 milioni di recettori olfattivi, contro i circa 5 milioni di noi umani, e una porzione di cervello dedicata agli odori enormemente più sviluppata. È fatto apposta per leggere il mondo a naso.
Quanto è potente davvero l’olfatto del cane?
Le stime variano a seconda della razza e dello studio, ma il quadro è chiaro. Il cane ha all’incirca da 40 a 50 volte più recettori olfattivi di noi: si parla di un numero che va dai 125 ai 300 milioni nelle razze più dotate, come il bloodhound, contro i nostri 5 milioni circa. La superficie sensibile agli odori, nel cane, è paragonata a un fazzoletto da tasca; la nostra, a un francobollo.
E non è solo questione di naso: anche il bulbo olfattivo, la parte di cervello che elabora gli odori, è proporzionalmente molto più grande che nell’uomo. Tradotto, il cane non “annusa di più”, percepisce un mondo di informazioni che a noi è semplicemente precluso.
Come fa a essere così bravo
L’anatomia del suo naso è un piccolo capolavoro. Quando il cane fiuta, una parte dell’aria che inspira (si stima intorno al 12 o 13 per cento) viene deviata verso la zona dedicata agli odori, invece di andare tutta ai polmoni. Inoltre annusa a raffiche di piccole inspirazioni rapide, così rinnova di continuo le molecole odorose a contatto con i recettori. Ha persino un organo in più, il cosiddetto organo vomeronasale, specializzato in segnali “sociali” come quelli lasciati dagli altri cani.
Tutto questo gli permette di riconoscere certe sostanze in concentrazioni bassissime, dell’ordine di poche parti per miliardo. È lo stesso talento che mettiamo a frutto con i cani da ricerca, da soccorso e, sempre più, in ambito medico.
Perché dovresti lasciarlo annusare di più
Ecco la parte pratica che mi sta più a cuore. Per un cane, annusare non è una perdita di tempo durante la passeggiata: è attività mentale vera, appagante e rilassante. Tirarlo via di continuo dagli odori è un po’ come togliere a noi il telefono mentre leggiamo qualcosa di interessante. Lasciagli i suoi minuti di “lettura olfattiva”: tornerà a casa più stanco e più sereno di quanto otterresti con tanta corsa in più.
L’olfatto è solo uno dei superpoteri del cane: scopri perché il suo naso è bagnato, come vede i colori e quante parole capisce.
In breve
- Il cane ha da 125 a 300 milioni di recettori olfattivi (noi circa 5 milioni).
- Ha un naso e un cervello costruiti apposta per gli odori.
- Lasciarlo annusare durante la passeggiata è un toccasana mentale.
Domande frequenti
Sì. A seconda dell’odore e della razza, alcune fonti parlano di una sensibilità da 10.000 a 100.000 volte superiore alla nostra. I numeri esatti variano, ma il vantaggio è enorme.
L’umidità aiuta a catturare meglio le molecole odorose e a percepire la direzione da cui arrivano. Un naso che funziona bene è anche un naso umido.
Tantissimo. Far cercare bocconcini nascosti o usare un tappetino olfattivo stanca il cane in modo positivo e lo rende più equilibrato.
Fonti
- Rassegne sull’anatomia e la fisiologia dell’olfatto canino (numero di recettori, bulbo olfattivo, organo vomeronasale).
- Studi sulle soglie di rilevazione olfattiva del cane (ordine delle parti per miliardo).
Seguici su Instagram @vitadacane.it


