Se c’è un comando che vale più di tutti gli altri messi insieme, è il richiamo. Un cane che torna quando lo chiami è un cane più libero e più sicuro. La buona notizia: si costruisce con il gioco e i premi, non con le urla.
Risposta rapida: il richiamo si costruisce rendendo il ritorno da te la cosa più conveniente del mondo. Scegli una parola tutta sua, usala solo quando sei quasi certo che torni, e premia ogni volta in modo generoso all’inizio. Mai chiamarlo per fare qualcosa che non gli piace.
Parti facile e rendi il ritorno una festa
Inizia in casa o in giardino, senza distrazioni. Pronuncia la parola scelta (per esempio “vieni”) con voce allegra e, appena arriva, fai festa vera: bocconcino buono, voce felice, magari un gioco. Vuoi che nel suo cervello “vieni” significhi “sta per succedere qualcosa di bellissimo”.
Aumenta la difficoltà a piccoli passi: più distanza, poi qualche distrazione, poi ambienti nuovi. Usa una longhina (guinzaglio lungo) negli spazi aperti finché la risposta non è solida, così non rischi e non rovini il lavoro fatto.
Quali regole proteggono il richiamo del cane?
- Non chiamarlo mai per qualcosa di sgradevole (bagno, fine del gioco, taglio unghie). Altrimenti impara che “vieni” porta cose noiose.
- Non ripetere la parola dieci volte: se non torna, avvicinati e aiutalo, poi rendi il prossimo richiamo più facile.
- Non sgridarlo quando arriva, anche se ci ha messo tanto. Il cane collega la sgridata all’ultima cosa fatta, cioè essere tornato.
Perché premiare funziona meglio del punire
Uno studio portoghese di Vieira de Castro e colleghi (PLOS ONE, 2020) ha confrontato cani addestrati con metodi basati sul premio e cani addestrati con metodi aversivi: questi ultimi mostravano più segnali di stress e più cortisolo. Tradotto: un cane spaventato torna peggio, non meglio. Il richiamo si costruisce sulla fiducia, non sulla paura.
Il richiamo va a braccetto con le altre basi: parti dal “seduto” e dal “resta”, e ricorda che premiare funziona meglio del punire.
In breve
- Scegli una parola dedicata e usala solo quando è probabile che torni.
- Premia il ritorno in modo generoso, soprattutto all’inizio.
- Mai chiamarlo per cose sgradevoli e mai sgridarlo quando arriva.
Domande frequenti
Solo quando è già solido in contesti facili. In mezzo a tante distrazioni usa prima una longhina, così puoi gestire la situazione senza rischi.
Perché al parco la concorrenza è alta: odori, cani, giochi. Serve allenare gradualmente con distrazioni crescenti e premi più appetitosi.
Sì, il fischietto è un segnale chiaro e costante. Vale lo stesso principio: associa il suono a qualcosa di bellissimo e premia sempre il ritorno.
Fonti
- American Veterinary Society of Animal Behavior (AVSAB), Humane Dog Training Position Statement (2021).
- Vieira de Castro, A. C. et al. Does training method matter? PLOS ONE (2020).
Articolo a scopo divulgativo. Per un richiamo affidabile in sicurezza, fatti seguire da un educatore o addestratore qualificato.
Seguici su Instagram @vitadacane.it


